Fogli d'impianto catastale storici
Il servizio
Il servizio consente la consultazione online dei fogli di mappa catastale d'impianto storici, digitalizzati e georeferenziati, attraverso la tecnologia WMS (Web Map Service).
L'obiettivo è rendere la cartografia catastale storica direttamente utilizzabile all'interno dei più comuni software GIS e topografici, consentendo di affiancarla alla cartografia attuale e ad altri dati territoriali senza la necessità di scaricare, convertire o gestire localmente i singoli fogli.
Il servizio:
- è basato sullo standard OGC Web Map Service (WMS) 1.3.0;
- è attualmente in fase di costruzione e di progressiva estensione;
- prevede l'impiego di parametri di trasformazione determinati a livello comunale, calcolati mediante il confronto tra le coordinate dei vertici trigonometrici della rete di inquadramento geodetico-catastale sulla quale è stata originariamente costruita la mappa d'impianto e le corrispondenti coordinate nel sistema di riferimento nazionale RDN2008. I vertici utilizzati vengono selezionati in modo opportuno in relazione alla loro distribuzione e alla loro posizione rispetto all'area oggetto della trasformazione;
- consente la consultazione dei fogli direttamente da software GIS e topografici compatibili con lo standard WMS, tra cui QGIS, SurPro e altri software analoghi.
L'impostazione a livello comunale permette di determinare una trasformazione calibrata sulle caratteristiche geometriche locali della cartografia storica, anziché applicare indistintamente gli stessi parametri a territori differenti.
Una volta completata la georeferenziazione, i fogli vengono pubblicati attraverso il servizio WMS e possono essere visualizzati come livelli cartografici all'interno dei software compatibili.
Le mappe d'impianto catastale
Le mappe catastali d'impianto sono la cartografia originaria sulla quale è stato costruito l'attuale catasto geometrico-particellare. Realizzate nell'ambito della formazione del catasto, costituiscono la rappresentazione sistematica, per ciascun territorio comunale, della suddivisione delle proprietà e dei principali elementi del territorio.
I fogli d'impianto documentano la configurazione catastale originaria: particelle, fabbricati, strade, corsi d'acqua e altri elementi territoriali così come rappresentati al momento della formazione della mappa.
Nel corso del tempo la cartografia catastale è stata aggiornata per recepire le modifiche intervenute sul territorio e nella configurazione delle proprietà. Il confronto con la mappa d'impianto consente quindi di risalire alla situazione originaria rappresentata dal catasto e di seguire, attraverso la documentazione catastale successiva, le trasformazioni intervenute nel tempo.
Per questo motivo le mappe d'impianto costituiscono una fonte documentale di particolare interesse storico e tecnico, utile per ricostruzioni catastali, analisi dell'evoluzione della proprietà e del territorio e per il confronto con la cartografia catastale vigente.
Come vengono elaborati i fogli
Ogni foglio viene elaborato a partire dalla scansione digitale dell'originale cartaceo, realizzata prevalentemente a cura dei Collegi Provinciali dei Geometri.
La prima fase consiste nella georeferenziazione del raster nel sistema catastale storico, mantenendo come riferimento la geometria e il reticolo propri della mappa d'impianto.
A tal fine vengono individuate tutte le intersezioni del reticolo catastale riportato sul foglio. A ciascuna intersezione viene associata la corrispondente posizione nel sistema catastale, ricostruendo così la geometria originaria della mappa mediante una griglia regolare. I punti di intersezione delimitano quadranti aventi dimensione pari al passo del reticolo catastale; per i fogli in scala 1:2000 tale passo è generalmente di 200 metri.
La georeferenziazione viene quindi eseguita utilizzando l'intera struttura del reticolo, anziché basarsi esclusivamente su un numero limitato di punti di controllo, in modo da rispettare la geometria propria del foglio catastale.
Una volta ricostruita la posizione del foglio nel sistema catastale storico, viene determinato il passaggio al sistema di riferimento nazionale RDN2008.
A questo scopo vengono utilizzati vertici trigonometrici appartenenti alla rete di inquadramento geodetico-catastale sulla quale è stata originariamente costruita la cartografia. Per i vertici selezionati vengono determinate le coordinate nel sistema di riferimento nazionale RDN2008 e messe in relazione con le corrispondenti coordinate nel sistema catastale storico. Il confronto tra le due rappresentazioni consente di determinare i parametri di trasformazione da utilizzare per l'area interessata.
I vertici vengono scelti in modo opportuno, tenendo conto della loro posizione e distribuzione rispetto all'area oggetto della trasformazione. I parametri vengono determinati a livello comunale, così da adattare la trasformazione alle caratteristiche geometriche locali della cartografia storica.
Per ciascuna elaborazione vengono inoltre verificati gli scarti residui sui punti utilizzati, al fine di valutare la qualità della trasformazione ottenuta.
I parametri di trasformazione, i vertici trigonometrici utilizzati e gli scarti residui verificati costituiscono parte della documentazione tecnica associata alla relativa elaborazione comunale.
Organizzazione dei fogli nel servizio WMS
A differenza dei servizi WMS che rappresentano una cartografia continua e omogenea su vaste estensioni territoriali, questo servizio mantiene la suddivisione originaria in singoli fogli catastali.
Le mappe d'impianto sono infatti documenti cartografici storici, realizzati attraverso rilievi e restituzioni grafiche effettuati oltre un secolo fa. I fogli adiacenti, pur appartenendo alla stessa cartografia, possono presentare ai margini differenze geometriche e disallineamenti che non consentono di considerarne i bordi come una continuità geometrica perfetta.
Per questo motivo i fogli non vengono raccordati artificialmente né ritagliati lungo i rispettivi margini. Ogni foglio viene mantenuto come unità cartografica autonoma e pubblicato nel servizio WMS senza modificarne l'estensione originaria.
Questa scelta consente di preservare il più possibile la documentazione storica così come è stata elaborata e lascia all'utilizzatore la possibilità di scegliere, in base alle proprie esigenze, quale foglio o quale porzione di cartografia visualizzare.
La presenza dei margini dei singoli fogli permette inoltre di riconoscere immediatamente la provenienza e l'estensione originaria della documentazione cartografica utilizzata.
Consultazione tramite WMS
Una volta completata la georeferenziazione, i fogli vengono pubblicati attraverso il servizio WMS 1.3.0.
Il servizio può essere aggiunto direttamente all'interno di un software GIS o topografico compatibile e utilizzato come un normale livello cartografico.
La cartografia storica può quindi essere visualizzata e sovrapposta, ad esempio, alla cartografia catastale vigente, alle ortofoto, alla cartografia tecnica o ad altri dati territoriali, permettendo un confronto diretto tra la situazione rappresentata nei fogli d'impianto e quella attuale.
Non è necessario scaricare preventivamente i singoli fogli né procedere alla loro conversione per poterli utilizzare all'interno del proprio progetto GIS.
Caratteristiche e limiti della cartografia
La cartografia d'impianto è una documentazione storica e deve essere interpretata tenendo conto delle caratteristiche, della precisione e delle finalità proprie della cartografia catastale dell'epoca.
La georeferenziazione consente di collocare i fogli nel sistema di riferimento nazionale attuale e di utilizzarli in ambiente GIS, ma non modifica la natura originaria della documentazione né ne aumenta automaticamente la precisione metrica.
I dati sono pertanto destinati alla consultazione, al confronto e alle analisi tecnico-cartografiche e non devono essere considerati, di per sé, sostitutivi degli atti catastali ufficiali, degli elaborati depositati presso gli uffici competenti o delle necessarie verifiche tecniche e documentali.
Utilizzo dei dati e del servizio
Il servizio di consultazione è pubblicato con licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0), per quanto applicabile alle elaborazioni e ai contenuti di cui lo Studio Tecnico Ing. Antonio Milione detiene i relativi diritti.
L'utilizzo dei dati e delle elaborazioni è consentito nel rispetto dei termini della licenza, con obbligo di attribuzione della fonte e dell'elaborazione.
Lo Studio Tecnico Ing. Antonio Milione, nella persona di Antonio Milione, non assume responsabilità per eventuali danni diretti, indiretti o accidentali derivanti dall'utilizzo delle informazioni rese disponibili attraverso il servizio.
La cartografia storica originale e le relative scansioni restano soggette ai diritti e alle condizioni applicabili alle fonti dalle quali provengono. La pubblicazione tramite WMS non costituisce attribuzione allo Studio della titolarità della documentazione cartografica originale.
Fonte e credits
Cartografia originale:
Fogli d'impianto catastale storici, provenienti dalle fonti documentali indicate nelle singole schede.
Elaborazione, georeferenziazione e pubblicazione del servizio WMS:
Studio Tecnico Ing. Antonio Milione — studiomilioneantonio.it
Per ciascun comune vengono indicate nella relativa scheda le fonti della cartografia originale, gli eventuali soggetti che hanno curato la scansione e le informazioni tecniche relative alla georeferenziazione e alla trasformazione.
Il servizio è sviluppato e aggiornato progressivamente con l'inserimento di nuovi comuni e con il perfezionamento delle relative procedure di georeferenziazione e controllo.
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